giovanna d'arco non abita più qui
2015
installazione
light-box+ macerie + fotografia



Francesca Caraffini 2012
zoom +
Francesca Caraffini 2012
L'invito della mostra.
close X

 

 

 

 

 

 

Passione/ pulsione / repulsione.

Nel rosso 
divampavano autoritratti,
ormai in frantumi. 

Scadenti spezzoni visionati
tra carta stampata
e schermate web
pervadono la Mia mente
in maniera ossessiva
a raccontare ed esacerbare
attrazione e disgusto
per i riti sacrificali della
comunicazione del nostro tempo.
Bimbe prodigio, casalinghe annoiate,
donne d’affari sbottonate
e una femminilità
che si fa martire contemporanea
senza vocazione.

Nel rosso non rimane più nulla,
se non la perdita dell’autorità
narrativa dell’artista.

 

 

Sono, ormai, alla non so quale edizione della Mostra dedicata alla Donna che si tiene a "la tana delle costruzioni" (in totale sono sette) ma qualchevolta non ho partecipato (il fatto di scrivere il bando, pensare un tema, ideare la promozione non rende automatico partecipare, per quello occorre avere un pensiero artistico già materialmente formato in tal senso).

Quest'anno il pensiero c'è. E da tanti mesi.
Si idealizza in un desiderio di creare qualcosa di tangibile, quindi nasce una prima verisone di questo lavoro in cui alcuni ritratti di "I'am beatiful place" fanno da primo piano video da proiettare su collage ottenuti con immagini prese da riviste, siti e media in genere, nel tentativo di far trasparire la ridondanza di un sé femminile che pare ormai aver perso quel minimo di residua decenza.

Nel tempo (poco, anzi scarso) mi perdo.
Perdo i momenti liberi per cercare come vorrei, per assemblare come vorrei.

Poi il salto: appoggio il light box, così per caso; è vuoto.
Non contiene me, l'immagine di me il senso di me che trasmetto nelle foto.

Ecco li il senso (visivo) che mi mancava.
Nell'assenza della mia immagine ho la percezione di essere andata in frantumi, ma di esserci forse ancora di più.

Francesca Caraffini  - immagine dell'installazione Giovannna d'Arco non abita più qui